DANZA/MOVIMENTO
TERAPIA
Per
persone affette da disturbi alimentari
con
DEBORA SBAIZ
Danza/Movimento Terapeuta e Professional Counselor
PREMESSA
E’ noto che i disturbi alimentari sono associati a distorsioni
dell’immagine corporea. Al disagio per le forme del corpo
si aggiunge anche la negazione di sensazioni fisiche e di emozioni,
ciò si riflette anche in una difficoltà nei rapporti
sociali.
La Danza/Movimento Terapia offre alle persone affette da questo
disturbo la possibilità di riconoscere la tensione a livello
corporeo come espressione dello stato emotivo interno e quindi
di esprimerla a livello simbolico attraverso il movimento. Questa
modalità offre un modo alternativo per comunicare con gli
altri in maniera più autentica e contrastare il controllo
eccessivo che queste persone esercitano sul loro corpo e sulla
loro emotività.
DEFINIZIONE
Così come viene definita dall'Associazione Professionale
Italiana Danzamovimentoterapia (APID), “la danza/movimento
terapia è una modalità specifica di trattamento
di una pluralità di manifestazioni della patologia psichica,
somatica e relazionale, ma anche una suggestiva possibilità
di positiva ricerca del benessere e di evoluzione personale”.
FREQUENZA
Il gruppo di danza/movimento terapia è proposto a cadenza
settimanale per la durata di due ore continuative.
OBIETTIVI
SPECIFICI
-
Contrastare la tendenza a negare le sensazioni fisiche (sete-fame-tensione
dolore) attraverso l’ascolto del corpo e il riconoscimento
della tensione fisica che spesso segnala un’emozione inespressa.
- Contrastare la tendenza alla fissità
espressiva e al controllo su ciò che viene mostrato esteriormente
allenando la capacità di esprimere emozioni attraverso
il movimento del corpo e del volto.
- Contrastare la tendenza al perfezionismo e
alla scelta di una ristretta gamma di movimenti, offrendo la possibilità
di ‘sperimentare’ altri movimenti e qualità
espressive proposte dalla danzaterapeuta e dai membri del gruppo
stesso.
- Contrastare il disturbo dell’immagine
corporea stimolando la percezione reale dei confini del corpo
attraverso rimandi sensoriali del tatto, oltre che visivi.
- Contrastare le percezioni negative e di disagio associate al
corpo allenando l’abilità di percepire piacere a
livello sensoriale, e quindi attraverso il corpo.
- Contrastare comportamenti autolesionistici
e distruttivi dovuti ad una mal gestione della tensione attraverso
tecniche di rilassamento, respirazione e visualizzazione.
FONDI
Il
gruppo di Danza/Movimento Terapia è stato finanziato nel
2004 dal progetto “RETI VIRTUOSE”, che si proponeva
di migliorare la rete di relazioni tra il servizio pubblico (ULSS),
privato – sociale (Cooperative Sociali), dell’Associazionismo
e del Volontariato.
Nel 2005 e 2006 la generosa donazione dei Lyons Club di S.Donà,
Carole, Iesolo e Portogruaro, ha permesso la continuazione del
progetto che continua ad essere positivamente accolto dalle ospiti
del servizio.
Per il 2007 la Coop di Portogruaro e Concordia Sagittaria raccoglieranno
fondi fino al 31 marzo attraverso la raccolta dei punti della
carta sociocoop. PROGETTO NUOVE GENERAZIONI.
Inoltre l’associazione Onlus FENICE (Associazione per la
cura e la riabilitazione dei disturbi alimentari) raccoglierà
il 5X1000 da destinare al medesimo progetto.
ARTICOLO 20 febbraio
2006
Grazie alla generosità
dei Lyons Club di S.Donà, Carole, Iesolo e Portogruaro,
e al prezioso sostegno tecnico e morale dell’associazione
A.I.T.Sa.M. – Sez. di Portogruaro, nell’anno 2005
il DCA di Portogruaro ha potuto offrire all’interno del
suo servizio un programma continuativo di danza/movimento terapia
di due ore settimanali.
Con le poche righe che seguono vorrei, come conduttrice del programma,
condividere il lavoro svolto fin qui poiché tutte le parti
che hanno reso questo progetto possibile possano partecipare allo
sviluppo ed agli esiti che l’attività sta avendo.
Com’è noto, il disturbo alimentare è spesso
accompagnato da un disturbo dell’immagine corporea, ovvero
una percezione del corpo che non corrisponde alla realtà.
Questo problema si manifesta in una difficile relazione con il
proprio corpo che viene percepito come fonte di disagio e di disgusto
con ovvie ripercussioni anche nelle più banali interazioni
sociali.
Benché le ragazze ricoverate al DCA siano particolarmente
dotate intellettualmente e non abbiano solitamente problemi a
relazionarsi verbalmente, sono molto più fragili quando
sono confrontate con un approccio corporeo più diretto
com’è quello scelto dalla sottoscritta.
L’obiettivo principale del gruppo di danza/movimento terapia
è di accrescere l’accettazione del proprio corpo.
Attraverso esercizi di vario genere, accompagnati spesso dalla
musica, le ragazze sperimentano nuovi modi si stare in relazione
con sé e con gli altri.
Benché le loro difficoltà siano evidenti, l’atmosfera
rilassante e spesso divertente che si crea, ammorbidisce la loro
reticenza nel muoversi e nel confrontarsi con altri corpi. A fine
esercizio il disagio viene espresso verbalmente, ma così
anche il benessere che questo modo di stare risveglia in loro,
così spesso a fine gruppo viene richiesto da loro un ‘massaggio’.
Ho introdotto questo tipo di attività per accrescere il
rilassamento e rieducare le ragazze a percepire il loro corpo
come fonte di calore e piacere piuttosto che di continuo disagio.
Tutti hanno sperimentato il conforto di un abbraccio in momenti
difficili ed è facile capire come questo a volte esprima
di più che molte parole.
E’ commovente osservare come nel momento finale del gruppo
le ragazze abbiano desiderio di donare attenzione e rassicurazione
ad una compagna attraverso il contatto fisico. A coppie provano
a sciogliere la tensione al collo e alle spalle l’una dell’altra;
la mia voce le accompagna risvegliando la loro consapevolezza
alla respirazione profonda e scandendo il tempo di ciascun movimento;
l’atmosfera si distende; la musica rilassante suggerisce
calma interiore.
Mentre tutto ciò accade spesso mi sento particolarmente
fortunata nell’essere testimone di un momento così
pieno di grazia e penso che se non fosse per l’opportunità
datami dalle persone che hanno creduto in questo progetto le ragazze
del centro non potrebbero essere qui in questo momento a dare
e ricevere calore con tanta spontaneità.
In questa sede vorrei anche ricordare e ringraziare le persone
che hanno creduto nella danza/movimento terapia come valida attività
da proporre in questo contesto e che mi hanno sostenuto in vari
modi: Roberto Ferrari che per primo ha creduto nel progetto e
ha trovato il modo di proporre al DCA di Portogruaro le prime
10 ore di programma; alcune madri di ragazze al tempo ricoverate
che si sono attivate per trovare i fondi per la continuazione
del programma; i quattro Lyons Club sopra citati per il loro impegno
concreto nel finanziamento; l’associazione A.I.T.Sa.M. –
Sez. di Portogruaro, soprattutto nella figura della gentilissima
Betti Sguerzi; il dottor Salvo e tutta l’equipe del DCA
di Portogruaro da cui imparo moltissimo ad ogni occasione di confronto
e da cui sento che il progetto è apprezzato come parte
del programma; ed in fine tutte le ragazze ricoverate al centro
che settimanalmente mi insegnano il coraggio di non arrendersi
davanti ad un’attività difficile, ma la affrontano
perché capiscono il valore nel cercare di ristabilire una
connessione più amorevole con il loro corpo.